MANTOVANI SERVIZI IMPIANTI TECNOLOGICI

MANUNTENZIONE CALDAIE

La norma UNI 7129 descrive le tipologie dei generatori di calore nel modo seguente:

4.1 Generalità

La UNI 10642 classifica gli apparecchi utilizzatori a gas in funzione del metodo di prelievo dell'aria comburente e di scarico dei prodotti della combustione. Per comodità di consultazione, si riportano di seguito le definizioni dei tre tipi fondamentali di apparecchi desunti dalla UNI 10642.

Tipo A - apparecchi previsti per non essere collegati ad un condotto od ad un dispositivo speciale di evacuazione dei prodotti della combustione verso l'esterno del locale in cui sono installati;

Tipo B - apparecchi previsti per essere collegati ad un condotto per l'evacuazione dei prodotti della combustione verso l'esterno del locale: l'aria comburente è prelevata direttamente nell'ambiente dove gli apparecchi sono installati ;

Tipo C - apparecchi nei quali il circuito di combustione (presa dell'aria comburente, camera di combustione, scambiatore, evacuazione dei prodotti della combustione) è stagno rispetto al locale in cui sono installati.

Le caldaie installate nelle abitazioni sono di tipo B oppure di tipo C.

A seconda della tipologia cambia radicalmente la problematica della ventilazione dei locali.

Per gli apparecchi di tipo B la norma UNI 7129 prevede che nel locale in cui è installato possa affluire almeno tanta aria quanta ne viene richiesta dalla regolare combustione dei gas e dalla ventilazione del locale. Normalmente l'afflusso dell'aria avviene per mezzo di un'apertura praticata su una parete del locale da ventilare che da verso l'esterno. La dimensione di questa apertura deve rispettare precise regole normative.

Per gli apparecchi di tipo C, a tiraggio forzato o naturale, non è previsto nessun prelievo di aria dal locale in cui sono installati.

Qualsiasi sia la tipologia dell'apparecchio installato esso è soggetto ad operazioni di manutenzione, secondo quanto previsto dal l D.Lgs. del 19 agosto 2005, n. 192,

Art.7.
Esercizio e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale e estiva

1. Il proprietario, il conduttore, l'amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, mantiene in esercizio gli impianti e provvede affinché' siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni della normativa vigente.

2. L'operatore incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva, esegue dette attività a regola d'arte, nel rispetto della normativa vigente. L'operatore, al termine delle medesime operazioni, ha l'obbligo di redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico conformemente ai modelli previsti dalle norme del presente decreto e dalle norme di attuazione, in relazione alle tipologie e potenzialità dell'impianto, da rilasciare al soggetto di cui al comma 1 che ne sottoscrive copia per ricevuta e presa visione.

Sempre per quanto previsto dal medesimo decreto legislativo le autorità competenti realizzano gli accertamenti e le ispezioni necessarie all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti di climatizzazione.

Il Comune di Venezia è "Ente locale competente" ad effettuare le operazioni di accertamento ed ispezione degli impianti termici.

Al fine della verifica della corrispondenza alle norme vigenti dell'impianto termico è prevista una autodichiarazione secondo le modalità indicate nel regolamento comunale:

Art. 6 - Autodichiarazioni di controllo di efficienza energetica

1. Le imprese autorizzate ai sensi dell'art. 8 del presente regolamento eseguono i controlli con le scadenze e le modalità previste dalla normativa vigente.

2. Le imprese di cui al comma 1 autodichiarano la conformità degli impianti termici su cui hanno effettuato il controllo inviando contestualmente il rapporto di controllo munito, qualora l'esito del controllo sia positivo ovvero privo di prescrizioni esplicite ai fini del funzionamento in sicurezza, di Bollino Verde all'Ente locale competente o all'organismo incaricato, secondo le seguenti cadenze temporali:

a)ogni anno, normalmente all'inizio del periodo di riscaldamento, per gli impianti termici alimentati a combustibile liquido o solido, indipendentemente dalla portata termica complessiva, ovvero alimentati a gas di portata termica complessiva maggiore o uguale a 35 kW;
b)ogni due anni per gli impianti, diversi da quelli individuati al punto a), di portata termica complessiva inferiore a 35 kW dotati di generatore di calore con un'anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati all'interno di locali abitati;
c) ogni quattro anni per tutti gli altri impianti di portata termica complessiva inferiore a 35 Kw.

Offriamo il servizio di manutenzione multimarca dei generatori di calore con potenza sia inferiore, sia superiore ai 35Kw. Offriamo il servizio di terzo responsabile, nonché l'espletamento degli onori previsti dalla normativa in materia di esercizio e manutenzione degli impianti.